Eventi in zona

mercoledì 18 agosto 2010

Interrogazione della lista civica sullo stato del CIS 1

La situazione di degrado delle nuove zone del quartiere CIS 1 (viale Europa a nord di viale Pertini) è insostenibile. L'amministrazione comunale, per bocca del vicesindaco Bertelli, aveva dichiarato che le strade sono ancora considerate cantieri in quanto mancanti del necessario collaudo. Con questa interrogazione chiediamo chi deve effettuare il collaudo e perché non si è ancora proceduto alla sua attuazione.

Seconda interrogazione sui campi da bocce

Ulteriori chiarimenti dopo aver rilevato delle difformità su uno dei due campi per il gioco alle bocce.

martedì 17 agosto 2010

lunedì 16 agosto 2010

Consiglio comunale del 28 Luglio (2): le altre dichiarazioni di voto

Il Consiglio comunale si è riunito il 28 luglio per discutere e decidere su:
  • la seconda variazione del bilancio di previsione;
  • il Piano Diritto allo Studio 2010/2011;
  • la modifica dell'articolo 8 della Convenzione per la gestione in forma associata del Sistema Bibliotecario Intercomunale Brescia Est;
  • il regolamento per l'alienazione dei beni immobili comunali.

    Dichiarazione di voto sulla seconda variazione del bilancio di previsione:

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     Dichiarazione di voto sul Piano per il Diritto allo Studio:

    Dichiarazione di voto sulla modifica dell'articolo 8 convenzione sistema bibliotecario:

    Dichiarazione di voto sul regolamento per l'alienazione dei beni immobili comunali:

    Consiglio comunale del 28 Luglio (1): le nostre proposte al Piano per il Diritto allo Studio

    Il Consiglio comunale si è riunito il 28 luglio per discutere e decidere su:
    • la seconda variazione del bilancio di previsione;
    • il Piano Diritto allo Studio 2010/2011;
    • la modifica dell'articolo 8 della Convenzione per la gestione in forma associata del Sistema Bibliotecario Intercomunale Brescia Est;
    • il regolamento per l'alienazione dei beni immobili comunali.


    Nostre proposte per il Piano Diritto allo Studio

    Il Piano Diritto allo Studio è un documento fondamentale per garantire le strutture e i servizi indispensabili agli istituti scolastici presenti sul territorio (per quanto riguarda San Zeno Naviglio sono: la Scuola dell'Infanzia "Regina Margherita", quella Primaria "Canossi" e la Secondaria di primo grado "Berther").

    Il gruppo consiliare "San Zeno è di tutti" riconosce l'importanza di tale piano e durante i cinque giorni messi a disposizione per la consultazione del corposo documento ha definito alcune proposte che sono state avanzate durante il punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale del 28 luglio 2010.

    Le proposte, assieme alle domande poste in sede di consiglio, sono state presentate nel seguente documento:


    A pagina 3 segnaliamo le proposte di modifica al Piano per quanto riguarda la Scuola Materna. Il nostro obiettivo di mantenere la centralità della persona e la sua sicurezza e di ridurre i costi che gravano sulle famiglie:
    • per questo abbiamo proposto che l'orario di anticipo-posticipo sia svolto da personale interno, così da ridurre i costi del servizio e da annullare l'impatto negativo che il personale esterno, per un periodo così breve, può avere sui bambini;
    • di concertare con la famiglia, l'equipe esterna e il personale interno i piani di intervento per le persone in situazione di handicap;
    • di verificare la costituzione delle sezioni secondo la norma di legge e l'esistenza di eventuali deroghe, a tutela della sicurezza.

    A pagina 4 proponiamo la possibilità di verificare i servizi concessi alle famiglie, considerandolo uno strumento necessario a migliorare la vita scolastica dei ragazzi, la professionalità degli insegnanti, coinvolgendo inoltre le famiglie.

    Infine a pagina 7 e 8 abbiamo proposto la rimodulazione della fasce ISEE (che riportiamo in basso) sulle quali vengono definite le tariffe dei servizi scolastici (dalla mensa alle rette della scuola materna) e l'istituzione di forme di controllo più severe, al fine di tutelare maggiormente le famiglie numerose e quelle in difficoltà.

    sabato 26 giugno 2010

    Richiesta incontro per verificare l'applicazione del codice della privacy

    I consiglieri della lista civica San Zeno è di tutti hanno richiesto un incontro con l'amministrazione comunale per verificare l'applicazione del codice della privacy, dopo che non è stata data risposta alla richiesta della documentazione relativa fatta tre mesi or sono.

    sabato 5 giugno 2010

    Pane... salame... e... pensieri in libertà

    La lista civica "San Zeno è di tutti" organizzerà un incontro pubblico per fare il punto della situazione dei lavori come opposizione in consiglio comunale.

    lunedì 10 maggio 2010

    Adesione al referendum sull'Acqua pubblica

    Il Circolo del Partito Democratico di San Zeno e la Lista Civica "San Zeno è di tutti" aderiscono ai comitati di sostegno per i referendum sull'acqua pubblica.



    Acqua publica significa nessun profitto per i privati e tariffe controllate per gli utenti.

    Perché ciò accada firma anche tu per i referendum: sostieni e contribuisci ad arricchire le nostre proposte.

    Elenco dei prossimi banchetti per la raccolta delle firme in tutta la Lombardia


    Non solo acqua (quesiti referendari)


    Richieste del PD inviate al sindaco già nel 2008

    giovedì 15 aprile 2010

    Presentata interrogazione su bonifiche in via Rossini

    Pubblichiamo l'interrogazione presentata recentemente dalla lista civica "San Zeno è di tutti" in merito alla richiesta di bonifiche e disinfestazioni lungo l'area di via Rossini.

    mercoledì 14 aprile 2010

    Stupidi o ignoranti?

    Mentre attendo mio nipote all’uscita di scuola, assisto allo scambio di battute fra alcuni nonni.

    I più anziani, è risaputo, sono brontoloni; si lamentano di come va il mondo di questi tempi, manifestano le loro ansie e si domandano come si sia potuto giungere così in basso.

    I miei vicini occasionali non sfuggono alla regola, discutono animatamente finché uno di loro sentenzia con tono perentorio: -Non è dei ladri o degli immigrati che dobbiamo avere paura. Quelli che dobbiamo temere di più, sono gli ignoranti, sono loro che producono i danni maggiori!

    Anche Socrate sosteneva che “L’ignoranza è l’origine di tutti i mali”.

    Forse non le affidava il senso dispregiativo che oggi noi le attribuiamo, perché a quei tempi l’accesso alla scuola era riservato ai benestanti ma, appare chiaro a tutti, sia al filosofo, sia all’uomo di strada, che non vuole fingersi ignorante, che l’ignoranza vera o quella di comodo, è davvero pericolosa.

    L’ignoranza, intesa nel senso di non conoscere, dovrebbe per sua natura avere il carattere della temporaneità, durare il tempo necessario ad acquisire la conoscenza.

    La stupidità ha invece un carattere permanente, è impermeabile a qualunque forma evolutiva del pensiero.

    Ho l’impressione che ai nostri giorni, quelle che certo non possono definirsi qualità virtuose, si sono fuse fra loro, creando un amalgama indissolubile che nuoce sia al bene comune sia a quello individuale.

    Chi ne è espressione, spesso non ne è nemmeno consapevole, credo possa equipararsi a chi, non sapendo di essere portatore di una malattia infettiva, contagia buona parte di chi incontra.

    La vicenda della mensa negata ai bambini di Adro, o altre simili, pare confermare in toto la mia teoria secondo la quale è difficile discernere oggi fra ignoranza e stupidità, in ogni caso è certamente la seconda a prevalere.

    È una stupidità che incattivisce gli animi fino a renderli di pietra: condanna chi compie un gesto nobile e mette all’indice chi ne beneficia. L’ho già scritto la crociata contro i poveri, i diversi, è l’evoluzione più moderna del razzismo. Non è un caso che si divulghi più celermente nelle zone più ricche.

    È una stupidità eletta a sistema politico quando organizza la raccolta di 200 firme per sostenere un sindaco che usa la mano pesante con bambini ed extracomunitari, quando, per mantenere il consenso elettorale, semina la cultura della paura, dell’intolleranza.

    È un seme che attecchisce solo se ad accoglierlo trova un terreno reso fertile dall’egoismo, dall’ignoranza-stupidità ed è tenuto in vita solo se è continuamente irrorato dalla paura.

    Nella giungla della stupidità, prosperano gli ipocriti; ufficialmente respingono i poveri, perché sono tanti e fanno paura, ma poi se ne servono per i traffici illeciti, per tenere basso il costo del lavoro, perché quando tante braccia si offrono, il salario diminuisce irrimediabilmente fino a sfociare nello sfruttamento, nel lavoro nero che favorisce l’evasione fiscale.

    Il povero non si vuole, ma serve alle famiglie, alla politica, alla finanza, ai furbi, è un’inconfessabile risorsa.

    La cosa terribile è che a contrastare questa strategia della destra sono rimasti in pochissimi.

    Non ho notizia di raccolta di firme, campagne di contrasto promosse dai partiti contrari all’iniziativa.

    Non vedo tracce di una diffusa e sana indignazione, eppure non si tratta più di fatti occasionali; appare chiara una strategia strisciante che mira ad abbassare sempre più il nostro livello di guardia, che mira al consolidamento di nefasti e antistorici atteggiamenti.

    Se non si leveranno voci e iniziative efficaci, saremo sempre più contagiati dagli stupidi e dagli ignoranti che continueranno indisturbati nei loro propositi; confortati nel loro incedere anche dal silenzio e dalla complicità dei parroci e delle gerarchie ecclesiastiche, che rinunciano persino alla carità cristiana per quieto vivere, per garantirsi finanziamenti.

    Si è invertito l’ordine dei fattori, i pochi che si curano degli ultimi sono I’eccezione, gli altri la norma. Dopo il grido di dolore, per sorridere un po’, vi racconto un aneddoto che tratta a modo suo lo stesso argomento: racconta di un signore un poco alticcio che appena entrato in un affollato bar, si rivolge ai presenti definendoli un ammasso di stupidi e di cretini ignoranti. Dice loro che è bene che si dividano per potersi meglio conoscere. Li passa in rassegna e procede alla divisione: “Tu sei un ignorante vatti a sedere a sinistra”. Poi, rivolgendosi a un altro: “Tu sei uno stupido, vatti a sedere a destra”.

    I più lo assecondano sorridendo comprensivi. Giunto a un cliente invitato a sedersi con gli ignoranti, questo si ribella e sbotta: “Io non vado a sedermi con gli ignoranti perché non lo sono!”

    L’ubriaco rimane stupito per la reazione veemente, poi, recuperato un attimo di lucidità, con tono conciliante gli dice: “Scusami, se ti fa sentire meglio, va pure a sederti con gli stupidi”.

    Ecco, seppure un po’ alticcio, un altro che equiparava gli stupidi agli ignoranti, pare sia esistito.

    San Zeno Naviglio, aprile 2010

    Battista Olivetti