È in distribuzione nelle case di San Zeno Naviglio, il volantino della lista civica "San Zeno è di tutti" sull'argomento dell'acqua pubblica.
Eventi in zona
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venerdì 5 aprile 2013
lunedì 25 marzo 2013
I diritti: acqua bene comune!
Ho sempre pensato che un impegno politico e civico, anche in veste di semplice cittadino, debba partire dalla difesa dei diritti.
I diritti che ognuno rivendica per sé, però senza dimenticare i diritti degli altri, soprattutto di chi per un motivo o per l’altro non ne può beneficiare.
Il pieno godimento dei diritti fondamentali è la base della democrazia, del vivere civile e di un paese giusto.
“Si scrive Acqua, si legge Democrazia”: questo il motto dei comitati per l’acqua pubblica.
Come non condividere questa affermazione?
Proprio perché la condivido appieno, non potevo che partire dal tema dell’acqua pubblica, ed affermare con forza e convinzione che non deve essere oggetto di speculazioni né di guadagno. Lo dico da semplice cittadino, ma anche da cittadino impegnato politicamente. Cos’è in fondo la politica, se non un mezzo per il buon governo della polis, cioè della comunità?
Dobbiamo aggiungere anche le bollette dell’acqua fra i motivi che non permettono a molte famiglie di arrivare a fine mese. Il problema è che possiamo rinunciare a molte cose, ma non certo all’acqua!
Una battaglia lunga, resa complessa da complicazioni normative e gestionali, ma assolutamente necessaria!
Oggi il mio impegno di cittadino e di politico è chiaro: sono per il ritorno alla gestione pubblica dell'acqua. Meglio che sia un'assemblea dei Sindaci a decidere le tariffe, piuttosto che un consiglio di amministrazione di una S.p.A.
giovedì 15 novembre 2012
Consiglio comunale dell'8 novembre - L'ATM 15
Il consiglio comunale dell'8 novembre prevedeva tre punti all'ordine del giorno. Il primo riguardava l'approvazione del piano attuativo di edilizia privata denominato Ambito di Trasformazione Mista (ATM) 15.
I consiglieri comunali di "San Zeno è di tutti" hanno deciso di allontanarsi dai banchi di opposizione, non partecipando alla discussione e al voto, in quanto considerano irregolare l'approvazione della prima variante al PGT e sono in attesa che le anomalie che avevano segnalato e riportato durante la discussione del consiglio comunale del 29 dicembre 2011 vengano sanate.
Il piano è stato approvato all'unanimità dei consiglieri presenti della maggioranza.
Comunque segnaliamo alcune novità che riguardano l'ATM 15. Si tratta di un'area presso la località Caselle che verrà adibita ad insediamenti ad uso servizi. In origine, la destinazione d'uso prevista dal PGT era quella ricettivo-alberghiera, mentre nel piano attuativo adottato dal consiglio questa è stata modificata in socio-sanitaria. Pertanto di prevede l'insediamento di una RSA (Residenza Sanitaria per Anziani) di circa 100 posti. Il proponente del piano attuativo si impegna inoltre a sistemare la situazione idrogeologica della zona e a costruire un parcheggio da 100 posti e una piazzola di sosta per gli autobus.
Riportiamo la dichiarazione dei consiglieri della lista "San Zeno è di tutti" che motiva la loro assenza durante la fase di voto e di discussione del primo punto all'ordine del giorno:
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sabato 10 novembre 2012
Acqua bene comune
Assieme al volantino sulla tangenziale, è in distribuzione anche quello dedicato al tema dell'acqua.
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mercoledì 31 ottobre 2012
Tangenziale poco usata
È in distribuzione nelle case di San Zeno, il nuovo volantino della lista civica San Zeno è di tutti sulla situazione del traffico della Deviante, già trattato in precedenza con dei video (1, 2 e 3) sui quali non c'è bisogno di aggiungere commenti.
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domenica 13 maggio 2012
Quando potremo leggere: arrivato il sottopasso?
In qualità di consiglieri comunali appartenenti al gruppo di opposizione “San Zeno è di tutti”, volevamo fare delle precisazioni in merito all’articolo su San Zeno pubblicato sulle colonne del Suo giornale sabato 28 aprile. Premettiamo che, come abbiamo ribadito più volte in Consiglio comunale, prima del restyling del centro, andrebbe terminato il progetto di messa in sicurezza degli abitanti di via Aldo Moro e via Verdi, martoriati da anni dai continui allagamenti causati dallo straripamento del Serioletto. Anche i problemi di allagamento per l’innalzamento della falda, che riguardano decine di famiglie sanzenesi, meriterebbero da parte dell’amministrazione maggiore attenzione.
Al di là di ciò, siamo ben consci del fatto che, mancando un anno al prossimo appuntamento elettorale, l’attuale amministrazione sanzenese farà di tutto per realizzare quante più opere possibili tra quelle contenute nel “cronoprogramma” presentato in Consiglio comunale e da Voi, giustamente, definito fitto. Nonostante ciò, a noi corre l’obbligo di sottolineare che tale “ricca” indicazione di interventi deriva da quanto previsto nei “cronoprogrammi” degli anni precedenti e non realizzato ma procrastinato di anno in anno. Ciò vale per le rotonde – da quella all’intersezione tra via Pertini, via Tito Speri e via Diaz a quella di fronte alla Chiesa – per il progetto di ampio restyling del centro storico, per gli interventi sui sensi unici, per la riqualificazione dei marciapiedi, dei parcheggi e dell’arredo urbano. Quest’ultimo intervento si rende necessario nel disperato tentativo di cercare di far convogliare il traffico che, ancora copioso, attraversa il centro del paese mentre la tanto decantata deviante - costata a tutti noi circa 12 milioni di euro tra soldi stanziati da Comune, Provincia e Regione - giace desolatamente vuota. La consuetudine di procrastinare gli interventi vale anche per il tanto agognato sottopasso ferroviario, in Consiglio comunale “spacciato” come praticamente già fatto e, per il quale, sul Suo giornale leggiamo “sembra evolversi positivamente il percorso che porterà alla realizzazione del sottopasso ferroviario”.
A proposito di questo, forniamo la controprova delle previsioni senza effettiva realizzazione, per fugare ogni dubbio sul fatto che l’attuale Amministrazione di San Zeno più che “l’amministrazione del fare” – come, con slogan logoro e stantio, i nostri amministratori amano definirsi – è un’amministrazione dall’annuncio e dal rinvio facile.
L’anno scorso, il 18 marzo, una fonte che Lei riterrà certamente autorevole, ovvero il Giornale di Brescia, titolava “San Zeno – arriva il sottopasso”. Quest’anno, il 25 febbraio, sempre la stessa autorevole fonte, ha titolato – in prima pagina! – “San Zeno arriva il sottopasso”. Che dire? Da parte nostra, che tre anni fa avevamo inserito la realizzazione del sottopasso tra i punti qualificanti del nostro programma elettorale, speriamo che i lavori finalmente partano e di leggere quanto prima sul Suo giornale “San Zeno – È arrivato il sottopasso”, perché di tempo se n’è perso fin troppo – da notare che da otto anni governa l’attuale Amministrazione - ed il paese da troppo tempo ne sta pagando le conseguenze!
Al di là di ciò, siamo ben consci del fatto che, mancando un anno al prossimo appuntamento elettorale, l’attuale amministrazione sanzenese farà di tutto per realizzare quante più opere possibili tra quelle contenute nel “cronoprogramma” presentato in Consiglio comunale e da Voi, giustamente, definito fitto. Nonostante ciò, a noi corre l’obbligo di sottolineare che tale “ricca” indicazione di interventi deriva da quanto previsto nei “cronoprogrammi” degli anni precedenti e non realizzato ma procrastinato di anno in anno. Ciò vale per le rotonde – da quella all’intersezione tra via Pertini, via Tito Speri e via Diaz a quella di fronte alla Chiesa – per il progetto di ampio restyling del centro storico, per gli interventi sui sensi unici, per la riqualificazione dei marciapiedi, dei parcheggi e dell’arredo urbano. Quest’ultimo intervento si rende necessario nel disperato tentativo di cercare di far convogliare il traffico che, ancora copioso, attraversa il centro del paese mentre la tanto decantata deviante - costata a tutti noi circa 12 milioni di euro tra soldi stanziati da Comune, Provincia e Regione - giace desolatamente vuota. La consuetudine di procrastinare gli interventi vale anche per il tanto agognato sottopasso ferroviario, in Consiglio comunale “spacciato” come praticamente già fatto e, per il quale, sul Suo giornale leggiamo “sembra evolversi positivamente il percorso che porterà alla realizzazione del sottopasso ferroviario”.
A proposito di questo, forniamo la controprova delle previsioni senza effettiva realizzazione, per fugare ogni dubbio sul fatto che l’attuale Amministrazione di San Zeno più che “l’amministrazione del fare” – come, con slogan logoro e stantio, i nostri amministratori amano definirsi – è un’amministrazione dall’annuncio e dal rinvio facile.
L’anno scorso, il 18 marzo, una fonte che Lei riterrà certamente autorevole, ovvero il Giornale di Brescia, titolava “San Zeno – arriva il sottopasso”. Quest’anno, il 25 febbraio, sempre la stessa autorevole fonte, ha titolato – in prima pagina! – “San Zeno arriva il sottopasso”. Che dire? Da parte nostra, che tre anni fa avevamo inserito la realizzazione del sottopasso tra i punti qualificanti del nostro programma elettorale, speriamo che i lavori finalmente partano e di leggere quanto prima sul Suo giornale “San Zeno – È arrivato il sottopasso”, perché di tempo se n’è perso fin troppo – da notare che da otto anni governa l’attuale Amministrazione - ed il paese da troppo tempo ne sta pagando le conseguenze!
Fabio Odelli
Sandro Bontempi
Tiziana Cantoni
Fabrizio Molteni
Roberto Montini
Consiglieri della lista civica "San Zeno è di tutti"
martedì 10 aprile 2012
Consiglio comunale del 28 marzo 2012 (3) - Articolo su Bresciaoggi
Retromarcia tra le polemiche E sul Pgt si scatena la bagarre
SAN ZENO. Via libera del Consiglio alla revoca della prima variante, ma le minoranze abbandonano l'aula per protesta - L'assessore Serana: «Decisione scaturita da un errore tecnico» - L'opposizione: «Su una delibera ci sono pure questioni di merito»
Restano sulle proprie posizioni maggioranza e opposizione a San Zeno, e alla fine il risultato è la revoca della prima variante al PGT approvata lo scorso luglio. Questo al termine di una seduta del Consiglio a dir poco rovente. L'unico momento di «pacificazione» vissuto è stato quello del comune ricordo del sindaco Angiolino Serpelloni, scomparso lo scorso febbraio e commemorato con un minuto di silenzio e un ricordo dell'assessore Marco Ferretti. Per la prima volta il Consiglio si riuniva dopo la sua morte. A prendere il suo posto Omar Bertelli, il vicesindaco, la cui reggenza durerà per circa un anno, fino alle amministrative del 2013.
TORNANDO invece all'argomento principale della seduta, alla base della revoca della variante, con l'uscita polemica della minoranza dall'aula, c'è un errore dovuto a una «svista dell'ufficio tecnico che ha inficiato la corretta procedura». In sostanza, il documento di piano della prima variante del PGT non sarebbe stato presentato alla Provincia che, a sua volta, non avrebbe dato il proprio benestare sulla compatibilità con il PTCP (il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale). Per ovviare a questa mancanza è stato scelto quindi di revocare la variante dello scorso luglio per ricominciare un nuovo iter procedurale. «La revoca della variante mantiene però valide le osservazioni presentate dopo la sua approvazione di luglio - ha spiegato in aula l'assessore all'Urbanistica Vittorio Serana -, dando l'occasione ai cittadini che lo ritenessero opportuno di presentarne di nuove».
LA REVOCA ha trovato una ferma opposizione da parte della minoranza che, a sua volta, ha denunciato «vizi non solo formali». A finire nell'occhio del ciclone, in particolare, la Delibera 11, «viziata anche da questioni di merito». A dar battaglia in aula il capogruppo della lista «San Zeno è di tutti» Fabio Odelli e il consigliere Fabrizio Molteni che hanno invitato alle dimissioni l'assessore Serana per la responsabilità politica dell'accaduto. L'approvazione, lo scorso luglio, della Delibera 11, secondo l'opposizione «è una scelta tecnica sbagliata, quindi passibile di un risarcimento danni». Numerosi i motivi addotti, a cominciare dalle incongruenze riguardanti la bocciatura di un'osservazione presentata in agosto. Inoltre, fanno notare dall'opposizione, ci sarebbero un paio di casi di conflitto di interessi riguardanti tre consiglieri: due, «pur non partecipando ai lavori», erano rimasti in aula all'atto della votazione (cosa vietata dalla legge e confermata da alcune sentenze del TAR); il terzo, che invece ha partecipato alla votazione, è un dipendente della Duferdofin, azienda interessata dagli effetti della variante. E sempre per quanto riguarda il tema del conflitto di interessi, «risulta sconveniente che un architetto già estensore del PGT sia il progettista di un piano attuativo riguardante il nodo di interscambio San Zeno Porta Sud, che rientra nella variante».
L'opposizione ha infine denunciato la mancata pubblicazione del verbale della seduta e alcuni allegati. Alla votazione finale quindi i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l'aula, mentre i due consiglieri di maggioranza coinvolti dal conflitto di interesse hanno assistito al dibattito tra il pubblico.
Fabrizio Vertua, Bresciaoggi, 31 marzo 2012
Consiglio comunale del 28 marzo 2012 (2) - Articolo sul Giornale di Brescia
San Zeno - La variante al PGT va annullata. E scatta la polemica.
SAN ZENO. L'Amministrazione convoca un Consiglio comunale per annullare la prima variante al Piano di governo del territorio e, a San Zeno Naviglio, lo scontro con la minoranza si accende.
"L'avevamo spiegato mesi fa: la delibera di approvazione della prima variante era da considerarsi nulla", sostiene la civica "San Zeno è di tutti" in un comunicato diffuso a poche ore dalla seduta di consiglio convocata per stasera.
"Siamo i primi ad essere dispiaciuti per l'inconveniente, che sposta in avanti le attività previste dalla variante - rispondono il sindaco Bertelli e l'assessore all'Urbanistica Serana - ma l'accaduto non è assolutamente imputabile a omissioni politiche o di gestione amministrativa, come descritto dal gruppo di minoranza, ma piuttosto a una dimenticanza tecnica, relazionata dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico comunale in nota ufficiale protocollata, allegata agli atti del Consiglio di domani (stasera per chi legge, ndr)".
Che il dovere di ricominciare da capo il discorso relativo alla prima variante del PGT sia un fatto piuttosto grave, trova d'accordo maggioranza e opposizione.
Diversi sono i punti di vista, con la civica di minoranza che riporta all'attenzione un documento dello scorso dicembre, nel quale presentava all'Amministrazione i motivi tecnici per cui la delibera di "Esame ed adozione della prima variante al PGT" non sarebbe stata da approvare. Tra di questi spiccavano l'errata correzione del precedente atto di approvazione del PGT (datato 2008) a seguito di uno squilibrio tra lo stesso e un allegato, un "pasticcio" nel conteggio dei consiglieri presenti alla seduta del 5 luglio 2011, alcuni presunti conflitti d'interesse e vari errori tecnici nella pubblicazione all'Albo pretorio della delibera.
"Ribadiamo: siamo dispiaciuti - spiegano gli amministratori - ma il motivo per cui il Consiglio procederà all'annullamento della Delibera n. 31 del 29 dicembre 2011 (quella di approvazione della variante, ndr) e della n. 11 del 5 luglio 2011 sta solo nel fatto che la prima variante al PGT adottata era mancante del parere di compatibilità al Piano territoriale di coordinamento provinciale da parte della Provincia. L'Ufficio tecnico - proseguono - avrebbe dovuto trasmettere la richiesta del parere già dopo la citata adozione di luglio: questo non è accaduto, determinando l'invalidità della procedura.
Michele Ungari, Giornale di Brescia, 28 marzo 2012
Consiglio comunale del 28 marzo 2012 (1) - Comunicato stampa
Il 28 marzo è stato convocato il consiglio comunale con all'ordine l'annullamento della prima variante al Piano Generale del Territorio.
La lista civica "San Zeno è di tutti" ha inoltrato il seguente comunicato stampa alle principali testate locali:
Abbiamo allegato il seguente documento, presentato in sede di consiglio il 29 dicembre 2011, in cui segnalavamo alcune irregolarità sull'approvazione della variante che tre mesi dopo è stata annullata.
La lista civica "San Zeno è di tutti" ha inoltrato il seguente comunicato stampa alle principali testate locali:
Abbiamo allegato il seguente documento, presentato in sede di consiglio il 29 dicembre 2011, in cui segnalavamo alcune irregolarità sull'approvazione della variante che tre mesi dopo è stata annullata.
venerdì 9 marzo 2012
La tangenziale: così com'è, serve? (Terza parte)
Concludiamo il nostro mini-documentario con la parte relativa al traffico in via Diaz.
Il video riprende là dove terminava la seconda parte: presso la rotonda d'innesto con la 45 bis. La coda di automobili inizia poco dopo il passaggio a livello della Brescia-Parma.
Vedi anche la prima e la seconda parte.
Il video riprende là dove terminava la seconda parte: presso la rotonda d'innesto con la 45 bis. La coda di automobili inizia poco dopo il passaggio a livello della Brescia-Parma.
Vedi anche la prima e la seconda parte.
giovedì 9 febbraio 2012
La tangenziale: così com'è, serve? (Seconda parte)
Proseguiamo con il mini-documentario sulla tangenziale di San Zeno. In questa seconda parte, che si svolge poco dopo la prima e quindi durante una mattinata lavorativa, i nostri reporter hanno ripreso il traffico lungo la deviante e in entrambe le direzioni.
mercoledì 1 febbraio 2012
La tangenziale: così com'è, serve? (Prima parte)
Pubblichiamo la prima parte del documentario sulla situazione della tangenziale di San Zeno, la cosiddetta Deviante Est, durante una rigida giornata lavorativa invernale.
martedì 3 gennaio 2012
lunedì 2 gennaio 2012
Consiglio comunale del 29 dicembre 2011
Questione di pregiudizialità avanzata dal Gruppo consiliare "San Zeno è di tutti"
Denuncia di irregolarità trattazione sull'ordine del giorno relativo alla prima variante del Piano Generale del Territorio (PGT)
Richiesta variazione ordine del giorno sulla prima variazione del PGT:
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Denuncia di irregolarità trattazione sull'ordine del giorno relativo alla prima variante del Piano Generale del Territorio (PGT)
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Richiesta variazione ordine del giorno sulla prima variazione del PGT:
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giovedì 22 settembre 2011
Variante al PGT - Lettera agli abitanti di via Rossini/Vivaldi/Mascagni/Speri e località Caselle
In questo periodo è operativa la fase di presentazione delle osservazioni per la variante del PGT che è stata mostrata al consiglio comunale del 5 luglio. Abbiamo deciso di comunicare ad alcune categorie di cittadini, la situazione che si verrà a creare con questa variante.
Di seguito la lettera consegnata agli abitanti della zona nord-est del paese coinvolta nel problema dell'innalzamento delle falde. Un problema che nemmeno nella variante del PGT si cerca di risolvere o studiare approfonditamente.
Di seguito la lettera consegnata agli abitanti della zona nord-est del paese coinvolta nel problema dell'innalzamento delle falde. Un problema che nemmeno nella variante del PGT si cerca di risolvere o studiare approfonditamente.
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Variante al PGT - Lettera agli abitanti di via Aldo Moro
In questo periodo è operativa la fase di presentazione delle osservazioni per la variante del PGT che è stata mostrata al consiglio comunale del 5 luglio. Abbiamo deciso di comunicare ad alcune categorie di cittadini, la situazione che si verrà a creare con questa variante.
Di seguito la lettera consegnata agli abitanti del condominio di via Aldo Moro, presso la stazione ferroviaria, che la scorsa estate si sono ritrovati gli scantinati allagati e parecchi danni (vedi nostro post di luglio).
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mercoledì 21 settembre 2011
Variante al PGT - Lettera ai commercianti
In questo periodo è operativa la fase di presentazione delle osservazioni per la variante del PGT che è stata mostrata al consiglio comunale del 5 luglio. Abbiamo deciso di comunicare ad alcune categorie di cittadini, la situazione che si verrà a creare con questa variante.
Di seguito la lettera consegnata a tutti i commercianti che li informa della conferma di questa amministrazione a costruire un centro commerciale - l'ennesimo nella zona - presso il triangolo ferrovia-statale-tangenziale di fronte alla zona artigianale San Zeno 2.
Di seguito la lettera consegnata a tutti i commercianti che li informa della conferma di questa amministrazione a costruire un centro commerciale - l'ennesimo nella zona - presso il triangolo ferrovia-statale-tangenziale di fronte alla zona artigianale San Zeno 2.
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martedì 26 luglio 2011
Lettera al Giornale di Brescia sulla situazione di via Aldo Moro
San Zeno Naviglio, lì 20 luglio 2011
Ancora una volta, a causa del temporale di stanotte, si sono ripetuti gli allagamenti delle case di Via Aldo Moro.
Questa situazione perdura ormai da più di un anno, creando grandi disagi e danni a chi vi abita.
La situazione è stata più volte segnalata dai cittadini al sindaco, all’assessore ed agli uffici competenti, senza peraltro ottenere risposte concrete. Solo il solito gioco dello “scarica barile”, con accuse alla precedente amministrazione di aver progettato male le case, non ricordandosi che sono ormai 7 anni che questa amministrazione governa il paese e che le case sono di recente costruzione.
Anche la risposta secondo la quale tutto sommato è una situazione “normale”, perché la zona si chiamava “Canta Rane” proprio per la presenza di acqua, ci sembra inopportuna oltre che inadeguata.
Questo gravissimo problema, unito agli allagamenti - causati dall’innalzamento della falda - che si verificano regolarmente in un’altra zona del paese, non trova adeguate prospettive di soluzione nella recente variante al PGT, presentata il 5 luglio u.s.
Si pensa solo alla nuova cementificazione: 432.0000 mq di suolo consumato, una enormità.
Abbiamo richiesto, in Consiglio Comunale, di deliberare precise e urgenti disposizioni atte a risolvere il problema, ma si è preferito ancora una volta soprassedere. Stranamente le nostre proposte non sono state bocciate, ma nemmeno se ne è data immediata attuazione. Questa la nostra proposta in Consiglio Comunale: si prenda atto - sin da subito, nella suddetta variante - del problema relativo agli allagamenti, integrando tutti gli strumenti del piano con le dovute modifiche. Si dia mandato al Sindaco di provvedere, nel più breve tempo possibile e con gli strumenti ritenuti più idonei e celeri, ad intraprendere tutte le azioni necessarie ad eliminare il problema degli allagamenti. Gli accertamenti di eventuali responsabilità in merito agli eventi verificatesi, pur essendo un atto doveroso, non deve causare ritardi nell’adozione delle misure risolutive del problema. In sintesi: “meno burocrazia e più fatti”.
I gravi disagi e i danni subiti dagli abitanti di Via Aldo Moro, non sono dovuti a fatti eccezionali o imprevedibili, ma bensì, come spesso accade, ad incapacità amministrative e disattenzioni di chi governa. Esprimiamo alle persone danneggiate tutta la nostra solidarietà, dando la nostra piena disponibilità a collaborare per l’immediata soluzione del problema.
Il gruppo consiliare San Zeno è di tutti
Fabio Odelli, Sandro Bontempi, Tiziana Cantoni, Fabrizio Molteni, Roberto Montini
giovedì 21 luglio 2011
San Zeno - Sugli allagamenti è urgente portare delle soluzioni
Comunicato stampa Lista civica "San Zeno è di tutti"
Allegati:
San Zeno Naviglio, 21 luglio 2011
Nella notte del 19 luglio, un temporale estivo ha causato l'ennesimo allagamento delle case di via Aldo Moro a San Zeno Naviglio.
È da più di un anno, infatti, che perdura questa situazione. Chi abita in zona subisce ripetutamente disagi e danni dopo ogni acquazzone.
La situazione è stata più volte segnalata al Sindaco, all'Assessore e agli uffici competenti ottenendo risposte mortificanti: scaricando il barile sulla precedente amministrazione, quando è da sette anni che questa giunta governa San Zeno, e giustificando il disagio per via degli storici allagamenti che hanno dato alla zona il nome di “Cantarane”.
Nel mese di giugno, i residenti della palazzina oggetto degli allagamenti hanno inviato un esposto al Sindaco, richiedendo per l'ennesima volta un intervento urgente per scongiurare altri danni. Purtroppo sono rimasti inascoltati.
Questo grave problema si unisce a quello provocato da altri allagamenti che si verificano regolarmente in un’altra zona del paese e che sono causati da un innalzamento delle falde.
La variante al PGT, presentata il 5 luglio u.s., non trova adeguate prospettive di soluzione.
Come minoranza abbiamo quindi chiesto in Consiglio Comunale di deliberare precise e urgenti disposizioni necessarie a risolvere il problema:
- prendere atto nel piano del problema degli allagamenti, integrando gli strumenti con le dovute modifiche;
- dare mandato al sindaco di intraprendere le azioni necessarie ad eliminare il problema.
Le nostre proposte – che alleghiamo per completezza – non sono state bocciate, ma si è comunque preferito non darne immediata attuazione. I fatti di ieri sera dimostrano che l'urgenza è invece necessaria: essi non sono stati eccezionali e imprevedibili. Sono dovuti ad incapacità amministrative e alle disattenzioni di chi ci governa. “Più fatti e meno burocrazia”: la doverosa ricerca delle responsabilità, non deve rallentare la ricerca di una soluzione.
Esprimiamo alle persone danneggiate tutta la nostra solidarietà, dando la nostra piena disponibilità a collaborare per l’immediata soluzione del problema.
I Consiglieri Comunali Lista Civica San Zeno è di tutti
Fabio Odelli, Tiziana Cantoni, Fabrizio Molteni, Sandro Bontempi, Roberto Montini
Allegati:
mercoledì 20 luglio 2011
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