Eventi in zona

lunedì 1 agosto 2011

Consiglio comunale del 28 luglio 2011

Nella seduta consiliare del 28 luglio si è discusso principalmente del Piano per il Diritto allo Studio, documento fondamentale per finanziare i servizi scolastici per l'anno 2011/12. Come lista civica consideriamo fondamentale il sostegno a quella che è l'istituzione principale della società sottolineando anche il sostegno a chi è in difficoltà, soprattutto in un periodo come questo.

In fase di dibattito abbiamo presentato la richiesta di adottare degli strumenti per la verifica della qualità dei servizi e di istituire una commissione che svolga gratuitamente un servizio di controllo qualità per l'abbattimento delle tariffe. Infine, si è proposta l'istituzione di una nuova fascia ISEE per sostenere le famiglie in difficoltà.


Premessa al Piano per il Diritto allo Studio 2011/12


Introduzione degli strumenti di verifica della qualità sui servizi scolastici

Proposta di istituzione di una commissione per il controllo qualità della mensa scolastica

Istituzione di una nuova fascia ISEE

Dichiarazione di voto

martedì 26 luglio 2011

Lettera al Giornale di Brescia sulla situazione di via Aldo Moro

San Zeno Naviglio, lì 20 luglio 2011


Ancora una volta, a causa del temporale di stanotte, si sono ripetuti gli allagamenti delle case di Via Aldo Moro.

Questa situazione perdura ormai da più di un anno, creando grandi disagi e danni a chi vi abita.

La situazione è stata più volte segnalata dai cittadini al sindaco, all’assessore ed agli uffici competenti, senza peraltro ottenere risposte concrete. Solo il solito gioco dello “scarica barile”, con accuse alla precedente amministrazione di aver progettato male le case, non ricordandosi che sono ormai 7 anni che questa amministrazione governa il paese e che le case sono di recente costruzione.

Anche la risposta secondo la quale tutto sommato è una situazione “normale”, perché la zona si chiamava “Canta Rane” proprio per la presenza di acqua, ci sembra inopportuna oltre che inadeguata.

Questo gravissimo problema, unito agli allagamenti - causati dall’innalzamento della falda - che si verificano regolarmente in un’altra zona del paese, non trova adeguate prospettive di soluzione nella recente variante al PGT, presentata il 5 luglio u.s.

Si pensa solo alla nuova cementificazione: 432.0000 mq di suolo consumato, una enormità.
Abbiamo richiesto, in Consiglio Comunale, di deliberare precise e urgenti disposizioni atte a risolvere il problema, ma si è preferito ancora una volta soprassedere. Stranamente le nostre proposte non sono state bocciate, ma nemmeno se ne è data immediata attuazione. Questa la nostra proposta in Consiglio Comunale: si prenda atto - sin da subito, nella suddetta variante - del problema relativo agli allagamenti, integrando tutti gli strumenti del piano con le dovute modifiche. Si dia mandato al Sindaco di provvedere, nel più breve tempo possibile e con gli strumenti ritenuti più idonei e celeri, ad intraprendere tutte le azioni necessarie ad eliminare il problema degli allagamenti. Gli accertamenti di eventuali responsabilità in merito agli eventi verificatesi, pur essendo un atto doveroso, non deve causare ritardi nell’adozione delle misure risolutive del problema. In sintesi: “meno burocrazia e più fatti”.

I gravi disagi e i danni subiti dagli abitanti di Via Aldo Moro, non sono dovuti a fatti eccezionali o imprevedibili, ma bensì, come spesso accade, ad incapacità amministrative e disattenzioni di chi governa. Esprimiamo alle persone danneggiate tutta la nostra solidarietà, dando la nostra piena disponibilità a collaborare per l’immediata soluzione del problema.

Il gruppo consiliare San Zeno è di tutti
Fabio Odelli, Sandro Bontempi, Tiziana Cantoni, Fabrizio Molteni, Roberto Montini

giovedì 21 luglio 2011

San Zeno - Sugli allagamenti è urgente portare delle soluzioni

Comunicato stampa Lista civica "San Zeno è di tutti"

San Zeno Naviglio, 21 luglio 2011

Nella notte del 19 luglio, un temporale estivo ha causato l'ennesimo allagamento delle case di via Aldo Moro a San Zeno Naviglio.

È da più di un anno, infatti, che perdura questa situazione. Chi abita in zona subisce ripetutamente disagi e danni dopo ogni acquazzone.

La situazione è stata più volte segnalata al Sindaco, all'Assessore e agli uffici competenti ottenendo risposte mortificanti: scaricando il barile sulla precedente amministrazione, quando è da sette anni che questa giunta governa San Zeno, e giustificando il disagio per via degli storici allagamenti che hanno dato alla zona il nome di “Cantarane”.

Nel mese di giugno, i residenti della palazzina oggetto degli allagamenti hanno inviato un esposto al Sindaco, richiedendo per l'ennesima volta un intervento urgente per scongiurare altri danni. Purtroppo sono rimasti inascoltati.

Questo grave problema si unisce a quello provocato da altri allagamenti che si verificano regolarmente in un’altra zona del paese e che sono causati da un innalzamento delle falde.

La variante al PGT, presentata il 5 luglio u.s., non trova adeguate prospettive di soluzione.

Come minoranza abbiamo quindi chiesto in Consiglio Comunale di deliberare precise e urgenti disposizioni necessarie a risolvere il problema:
  • prendere atto nel piano del problema degli allagamenti, integrando gli strumenti con le dovute modifiche;
  • dare mandato al sindaco di intraprendere le azioni necessarie ad eliminare il problema.
Le nostre proposte – che alleghiamo per completezza – non sono state bocciate, ma si è comunque preferito non darne immediata attuazione. I fatti di ieri sera dimostrano che l'urgenza è invece necessaria: essi non sono stati eccezionali e imprevedibili. Sono dovuti ad incapacità amministrative e alle disattenzioni di chi ci governa. “Più fatti e meno burocrazia”: la doverosa ricerca delle responsabilità, non deve rallentare la ricerca di una soluzione.

Esprimiamo alle persone danneggiate tutta la nostra solidarietà, dando la nostra piena disponibilità a collaborare per l’immediata soluzione del problema.

I Consiglieri Comunali Lista Civica San Zeno è di tutti
Fabio Odelli, Tiziana Cantoni, Fabrizio Molteni, Sandro Bontempi, Roberto Montini


Allegati:
  1. Intervento nel consiglio comunale del 5 luglio
  2. Seconda proposta per via Aldo Moro
  3. Sollecito presentato al sindaco dopo i fatti della notte del 20 luglio

domenica 10 luglio 2011

Consiglio comunale del 5 luglio 2011

In data 5 luglio si è tenuto il consiglio comunale per la presentazione della prima variante al Piano Generale del Territorio (PGT).

La lista civica San Zeno è di tutti è nettamente contraria soprattutto per l'aumento del suolo edificabile, pari a 423.389 mq, senza introdurre nuovi servizi e parchi.

In sede di discussione abbiamo presentato tre proposte a favore di una maggior sensibilizzazione in fatto di ambiente e a riguardo di due particolari situazioni ambientali che riguardano da vicino il comune di San Zeno: gli allagamenti di alcune case in via Aldo Moro e l'innalzamento delle falde presso alcune zone settentrionali del paese (via Vivaldi/Mascagni e via XV aprile).

Pubblichiamo di seguito alcuni documenti:
  1. Intervento del capogruppo Fabio Odelli;
  2. Prima proposta alla variante (introduzione specifiche Casaclima nel piano delle regole del PGT);
  3. Seconda proposta (allagamenti di via Aldo Moro);
  4. Terza proposta (innalzamento delle falde);
  5. Dichiarazione di voto.

martedì 14 giugno 2011

Risultati referendum 12-13 giugno a San Zeno (4/4)

IV Quesito, Legittimo impedimento

La scheda è colore verde e il titolo del quesito è chiaro e comprensibile: "Abrogazione della legge 7 aprile 2010 n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale". Si tratta quindi della richiesta di cancellare quelle norme che danno all'inquilino di Palazzo Chigi e ai suoi ministri la possibilità di opporre impegni istituzionali alla presenza in aula di giustizia dove sono imputati di reati non ministeriali.

Per esemplificare, i promotori chiedono la cancellazione di una di quelle norme considerate "ad personam" e che favorirebbero Silvio Berlusconi nelle sue vicende giudiziarie. Evidentemente il sì o il no all''abrogazione di questa norma ha un forte peso politico.

Anche se la legge in questione è già stata "corretta" da un intervento della Corte Costituzionale che ha affidato ai magistrati la "valutazione" della validità del legittimo impedimento opposto dal presidente del Consiglio o dai ministri alla presenza nell''aula di giustizia. Prima bastava una semplice autocertificazione della Presidenza del Consiglio.


Risultati

Sezione 1

Votanti: 625 su 1025 (60,97%)

Sì: 589 (94,24%)
No: 27 (4,32%)
Bianche: 8 (1,28%)
Nulle: 1 (0,16%)


Sezione 2

Votanti: 548 su 951 (57,62%)

Sì: 510 (93,07%)
No: 30 (5,47%)
Bianche: 7 (1,28%)
Nulle: 1 (0,18%)

Sezione 3

Votanti: 379 su 682 (55,70%)

Sì: 343 (90,50%)
No: 29 (7,65%)
Bianche: 6 (1,58%)
Nulle: 1 (0,26%)

Sezione 4

Votanti: 424 su 736 (57,85%)

Sì: 386 (91,04%)
No: 31 (7,08%)
Bianche: 5 (1,18%)
Nulle: 2 (0,47%)

Totale San Zeno Naviglio

Votanti = 1976 su 3394 (58,25%)

Sì: 1828 (92,51%)
No: 117 (5,92%)
Bianche: 26 (1,32%)
Nulle: 5 (0,25%)

Risultati referendum 12-13 giugno a San Zeno (3/4)

III Quesito, Energia nucleare

Si chiede di cancellare il comma 1 e il comma 8 del dell'articolo 5 del decreto omnibus. Il titolo del quesito è "Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare".

La vittoria dei sì eliminerebbe l'ambiguità della moratoria nucleare che il governo ha annunciato come una misura a tempo. Palazzo Chigi aveva abrogato una parte del piano nucleare ma contemporaneamente aveva annunciato la possibilità di farlo ripartire tra un anno, a referendum bloccato.

Risultati

Sezione 1

Votanti: 626 su 1025 (60,99%)

Sì: 578 (92,33%)
No: 41 (6,55%)
Bianche: 6 (0,96%)

Nulle: 1 (0,16%)


Sezione 2

Votanti: 548 su 951 (57,62%)

Sì: 498 (90,88%)
No: 45 (8,21%)
Bianche: 4 (0,73%)
Nulle: 1 (0,18%)

Sezione 3

Votanti: 380 su 682 (55,72%)

Sì: 394 (90,53%)
No: 31 (8,16%)
Bianche: 4 (1,05%)
Nulle: 1 (0,26%)

Sezione 4

Votanti: 424 su 736 (57,85%)

Sì: 386 (91,04%)
No: 30 (7,08%)
Bianche: 4 (0,94%)
Nulle: 4 (0,94%)

Totale San Zeno Naviglio

Votanti = 1978 su 3394 (58,29%)

Sì: 1806 (91,30%)
No: 147 (7,43%)
Bianche: 18 (0,91%)
Nulle: 7 (0,35%)

Risultati referendum 12-13 giugno a San Zeno (2/4)

II Quesito, Profitti sull'acqua

Si propone l'abrogazione dell'art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell'Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell'"adeguatezza della remunerazione del capitale investito".

La parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.

Abrogando questa parte dell'articolo sulla norma tariffaria, si elimina il meccanismo che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici.

Risultati

Sezione 1

Votanti: 626 su 1025 (60,99%)

Sì: 590 (94,25%)
No: 30 (4,79%)
Bianche: 5 (0,80%)
Nulle: 1 (0,16%)


Sezione 2

Votanti: 548 su 951 (57,62%)

Sì: 513 (93,61%)
No: 31 (5,66%)
Bianche: 3 (0,55%)
Nulle: 1 (0,18%)

Sezione 3

Votanti: 379 su 682 (55,70%)

Sì: 398 (92,08%)
No: 26 (6,86%)
Bianche: 3 (0,79%)
Nulle: 1 (0,26%)

Sezione 4

Votanti: 426 su 736 (57,88%)

Sì: 405 (95,07%)
No: 15 (3,52%)
Bianche: 3 (0,70%)
Nulle: 3 (0,70%)

Totale San Zeno Naviglio

Votanti = 1979 su 3394 (58,31%)

Sì: 1857 (93,84%)
No: 102 (5,15%)
Bianche: 14 (0,71%)
Nulle: 6 (0,30%)

Risultati referendum 12-13 giugno a San Zeno (1/4)

I Quesito, Privatizzazione dell'acqua

Si propone l'abrogazione dell'art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica.

È l'ultima normativa approvata dal governo Berlusconi: stabilisce l'affidamento del servizio idrico a soggetti privati attraverso una gara o l'affidamento a società a capitale misto pubblico-privato (all'interno delle quali il privato detenga almeno il 40%). La norma inoltre disciplina le società miste collocate in Borsa, le quali, per poter mantenere l'affidamento del servizio, dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro dicembre 2015.

Abrogare questa norma significa contrastare l'accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici.

Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria", convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall'art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e dall'art. 15 del decreto legge 25 settembre 2009, n. 135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee", convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?


Risultati

Sezione 1

Votanti: 625 su 1025 (60,97%)

Sì: 584 (93,44%)
No: 32 (5,12%)
Bianche: 6 (0,96%)
Nulle: 3 (0,48%)

Sezione 2

Votanti: 548 su 951 (57,62%)

Sì: 501 (93,14%)
No: 38 (5,12%)
Bianche: 8 (1,46%)
Nulle: 3 (0,18%)


Sezione 3

Votanti: 380 su 682 (55,72%)

Sì: 398 (93,43%)
No: 20 (4,69%)
Bianche: 4 (0,94%)
Nulle: 4 (0,94%)

Sezione 4

Votanti: 398 su 736 (57,88%)

Sì: 398 (93,43%)
No: 20 (4,69%)
Bianche: 4 (0,94%)
Nulle: 4 (0,94%)


Totale San Zeno Naviglio

Votanti = 1979 su 3394 (58,31%)

Sì: 1829 (92,42%)
No: 112 (5,66%)
Bianche: 28 (1,41%)
Nulle: 10 (0,51%)