In data 22 dicembre 2009, gli Onorevoli Paolo Corsini e Pierangelo Ferrari, del Partito Democratico, hanno presentato al Ministero degli Interni un'interrogazione parlamentare su alcune gravi irregolarità amministrative verificatesi nel comune di San Zeno Naviglio e fatte conoscere al Prefetto nei mesi precedenti.
La risposta all'interrogazione è stata data nel mese di maggio, tuttavia la pubblicazione degli atti è avvenuta nelle ultime settimane sul sito della Camera dei Deputati, per cui procediamo alla loro pubblicazione sia sul sito del circolo del PD sia sulla bacheca di Facebook (accessibile anche a chi non è iscritto) della lista "San Zeno è di tutti":
Eventi in zona
giovedì 30 settembre 2010
domenica 12 settembre 2010
Fischi e fiaschi
Grande clamore, hanno suscitato le contestazioni subite dal presidente del Senato Schifani e dal segretario nazionale della Cisl Bonanni entrambi invitati alla festa del Pd.
La prima considerazione che ne ricavo è che la cronaca di questi fatti ha prevalso sui contenuti, sugli obiettivi politici della festa; se così è, forse va ripensato il suo modello.
Gli episodi hanno, seppur con toni diversi, provocato reazioni di unanime condanna.
Ciò che stupisce, è lo stupore mostrato dai padroni di casa: le contestazioni non se le aspettavano proprio.
Chiarito che la violenza va in ogni caso ripudiata, che l’intolleranza va censurata, i segnali premonitori di un disagio crescente ci sono, eccome: non ci si può consolare dicendo che sono state frange violente, antidemocratiche, oppure gruppi semplicemente intolleranti; bisognerebbe chiedersi se il dissenso ha qualche ragion d’essere.
Quegli episodi, a mio parere, sono una delle espressioni della rabbia, della disperazione che spinge operai a salire sui tetti, relegarsi su di un’isola, bloccare strade e aeroporti: obbliga precari e insegnanti a manifestare dinanzi alle sedi delle istituzioni.
Certo, se si guarda ai singoli avvenimenti, paiono le azioni di pochi; ma quei frammenti di dissenso e di lotta, disposti l’uno accanto all’altro, mostrano ansie e preoccupazioni comuni che hanno la necessità di trasformarsi in notizia, perché è nella loro diffusione ampia e continua, che scorgono l’unica arma in grado di condizionare controparti che hanno invece l’interesse opposto.
Come dire: se non c’è la notizia, il problema non sussiste.
Questo modo innovativo dell’agire dei lavoratori dipendenti o autonomi, nasce dalla scarsa fiducia che ormai nutrono per gran parte di quei sindacati e partiti che in passato li avevano rappresentati e difesi.
Confidando in questo scollamento, Fiat e Federmeccanica disdettano, con la complicità di alcuni sindacati e il sostegno del governo, i riferimenti contrattuali esistenti.
Quando un sindacato chiede il rinnovo del contratto di lavoro, lo fa per migliorarlo a favore dei dipendenti, quando il sindacato delle imprese disdice la formula contrattuale in vigore, lo fa per favorire l’impresa a scapito dei dipendenti.
Se questo è il ruolo delle parti, la Cgil, che si oppone all’erosione dei diritti e delle garanzie, fa il proprio mestiere. Questo la costringe, in perfetta solitudine, a difendersi dagli attacchi degli industriali, degli altri sindacati, (Bonanni in primo luogo), e dal ministro del lavoro.
In una situazione così configurata, è facile capire le ragioni di chi sceglie forme di lotta così estreme per creare la notizia, sfrutta ogni occasione per far sentire la propria voce.
Quando gli interessi delle parti sociali sono così visibilmente contrapposti, esaurita la fase degli auspici, un partito deve scegliere da quale parte stare e quali interessi rappresentare.
Per un partito che ha origini popolari, la scelta non può che essere a favore della parte più debole: il lavoro dipendente e la piccola impresa.
Insultare e intimidire gli ospiti non é giusto, non si fa; ma siamo in molti a chiederci con quali criteri siano scelti gli ospiti e quanto giovano gli inviti a taluni politici e sindacalisti.
Se facessimo scelte ben definite, (in tutti i settori), udiremmo probabilmente
meno fischi, collezioneremmo meno fiaschi, procederemmo a meglio motivare iscritti e militanti.
Lo stare in mezzo al guado rafforza invece l’idea che il partito è paralizzato dalle beghe interne, incapace di opporsi alla decadenza economica, culturale e politica in atto.
Comportamenti coerenti, un’identità ben definita, unità d’intenti, di questo ha bisogno oggi l’elettore, non di essere sommerso dal dibattito e dai veti incrociati sulle alleanze.
Non ci si può riconoscere a lungo in un partito che non c’è.
Battista Olivetti
lunedì 30 agosto 2010
Interrogazione sul cedimento del terrapieno sulla tangenziale di San Zeno
A seguito delle forti piogge dei giorni precedenti, ci è stato segnalato un cedimento di una parte del terrapieno della nuova tangenziale. Poiché siamo a poche settimane dalla possibile inaugurzione, la lista civica "San Zeno è di tutti" ha presentato un'interrogazione in merito.
mercoledì 18 agosto 2010
Interrogazione della lista civica sullo stato del CIS 1
La situazione di degrado delle nuove zone del quartiere CIS 1 (viale Europa a nord di viale Pertini) è insostenibile. L'amministrazione comunale, per bocca del vicesindaco Bertelli, aveva dichiarato che le strade sono ancora considerate cantieri in quanto mancanti del necessario collaudo. Con questa interrogazione chiediamo chi deve effettuare il collaudo e perché non si è ancora proceduto alla sua attuazione.
Seconda interrogazione sui campi da bocce
Ulteriori chiarimenti dopo aver rilevato delle difformità su uno dei due campi per il gioco alle bocce.
martedì 17 agosto 2010
Nuova interrogazione sulla Posta certificata
Dopo la precedente interrogazione a cui è stata data risposta insufficiente, il consigliere Odelli ha proceduto a promuovere un'altra interrogazione:
lunedì 16 agosto 2010
Consiglio comunale del 28 Luglio (2): le altre dichiarazioni di voto
Il Consiglio comunale si è riunito il 28 luglio per discutere e decidere su:
- la seconda variazione del bilancio di previsione;
- il Piano Diritto allo Studio 2010/2011;
- la modifica dell'articolo 8 della Convenzione per la gestione in forma associata del Sistema Bibliotecario Intercomunale Brescia Est;
- il regolamento per l'alienazione dei beni immobili comunali.
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Dichiarazione di voto sulla modifica dell'articolo 8 convenzione sistema bibliotecario:
Dichiarazione di voto sul regolamento per l'alienazione dei beni immobili comunali:
Dichiarazione di voto sul Piano per il Diritto allo Studio:
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Dichiarazione di voto sulla modifica dell'articolo 8 convenzione sistema bibliotecario:
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Dichiarazione di voto sul regolamento per l'alienazione dei beni immobili comunali:
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Consiglio comunale del 28 Luglio (1): le nostre proposte al Piano per il Diritto allo Studio
Il Consiglio comunale si è riunito il 28 luglio per discutere e decidere su:
Nostre proposte per il Piano Diritto allo Studio
Il Piano Diritto allo Studio è un documento fondamentale per garantire le strutture e i servizi indispensabili agli istituti scolastici presenti sul territorio (per quanto riguarda San Zeno Naviglio sono: la Scuola dell'Infanzia "Regina Margherita", quella Primaria "Canossi" e la Secondaria di primo grado "Berther").
Il gruppo consiliare "San Zeno è di tutti" riconosce l'importanza di tale piano e durante i cinque giorni messi a disposizione per la consultazione del corposo documento ha definito alcune proposte che sono state avanzate durante il punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale del 28 luglio 2010.
Le proposte, assieme alle domande poste in sede di consiglio, sono state presentate nel seguente documento:
A pagina 3 segnaliamo le proposte di modifica al Piano per quanto riguarda la Scuola Materna. Il nostro obiettivo di mantenere la centralità della persona e la sua sicurezza e di ridurre i costi che gravano sulle famiglie:
A pagina 4 proponiamo la possibilità di verificare i servizi concessi alle famiglie, considerandolo uno strumento necessario a migliorare la vita scolastica dei ragazzi, la professionalità degli insegnanti, coinvolgendo inoltre le famiglie.
Infine a pagina 7 e 8 abbiamo proposto la rimodulazione della fasce ISEE (che riportiamo in basso) sulle quali vengono definite le tariffe dei servizi scolastici (dalla mensa alle rette della scuola materna) e l'istituzione di forme di controllo più severe, al fine di tutelare maggiormente le famiglie numerose e quelle in difficoltà.
- la seconda variazione del bilancio di previsione;
- il Piano Diritto allo Studio 2010/2011;
- la modifica dell'articolo 8 della Convenzione per la gestione in forma associata del Sistema Bibliotecario Intercomunale Brescia Est;
- il regolamento per l'alienazione dei beni immobili comunali.
Nostre proposte per il Piano Diritto allo Studio
Il Piano Diritto allo Studio è un documento fondamentale per garantire le strutture e i servizi indispensabili agli istituti scolastici presenti sul territorio (per quanto riguarda San Zeno Naviglio sono: la Scuola dell'Infanzia "Regina Margherita", quella Primaria "Canossi" e la Secondaria di primo grado "Berther").
Il gruppo consiliare "San Zeno è di tutti" riconosce l'importanza di tale piano e durante i cinque giorni messi a disposizione per la consultazione del corposo documento ha definito alcune proposte che sono state avanzate durante il punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale del 28 luglio 2010.
Le proposte, assieme alle domande poste in sede di consiglio, sono state presentate nel seguente documento:
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A pagina 3 segnaliamo le proposte di modifica al Piano per quanto riguarda la Scuola Materna. Il nostro obiettivo di mantenere la centralità della persona e la sua sicurezza e di ridurre i costi che gravano sulle famiglie:
- per questo abbiamo proposto che l'orario di anticipo-posticipo sia svolto da personale interno, così da ridurre i costi del servizio e da annullare l'impatto negativo che il personale esterno, per un periodo così breve, può avere sui bambini;
- di concertare con la famiglia, l'equipe esterna e il personale interno i piani di intervento per le persone in situazione di handicap;
- di verificare la costituzione delle sezioni secondo la norma di legge e l'esistenza di eventuali deroghe, a tutela della sicurezza.
A pagina 4 proponiamo la possibilità di verificare i servizi concessi alle famiglie, considerandolo uno strumento necessario a migliorare la vita scolastica dei ragazzi, la professionalità degli insegnanti, coinvolgendo inoltre le famiglie.
Infine a pagina 7 e 8 abbiamo proposto la rimodulazione della fasce ISEE (che riportiamo in basso) sulle quali vengono definite le tariffe dei servizi scolastici (dalla mensa alle rette della scuola materna) e l'istituzione di forme di controllo più severe, al fine di tutelare maggiormente le famiglie numerose e quelle in difficoltà.
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sabato 26 giugno 2010
Richiesta incontro per verificare l'applicazione del codice della privacy
I consiglieri della lista civica San Zeno è di tutti hanno richiesto un incontro con l'amministrazione comunale per verificare l'applicazione del codice della privacy, dopo che non è stata data risposta alla richiesta della documentazione relativa fatta tre mesi or sono.
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sabato 5 giugno 2010
Pane... salame... e... pensieri in libertà
La lista civica "San Zeno è di tutti" organizzerà un incontro pubblico per fare il punto della situazione dei lavori come opposizione in consiglio comunale.
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